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CLASSE QUARTA


C L A S S E   Q U A R T A
Anno scolastico 2012– 2013
Unità di Lavoro 1 «CONOSCIAMO GESÙ E IL SUO MESSAGGIO» (prima parte)
periodo: settembre, ottobre, novembre, dicembre
Ambito Tematico 1: DIO E L’UOMO
Obiettivo di Apprendimento 2
Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all'uomo il  volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni.
Ambito Tematico 2 : LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI
Obiettivo di Apprendimento 1
Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale.
Obiettivo di Apprendimento 2
Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo, a partire dai Vangeli.

Obiettivo Formativo: L'alunno conosce gli effetti dello scorrere del tempo e scopre che per gli uomini religiosi l'essere e l'azione di Dio si rivelano nel tempo; nella riflessione della storia personale scopre come il legame che ognuno di noi ha con il passato sia per l'uomo religioso un segno della figliolanza divina.
Conoscenze: l'importanza di trascorrere al meglio il proprio tempo secondo gli insegnamenti di Dio; prende coscienza della profonda interdipendenza che esiste tra gli uomini per sviluppare atteggiamenti di gratitudine e collaborazione.
La terra di Gesù: la Palestina (territorio, flora e fauna); le principali città dove ha vissuto Gesù.
Attività
CD : "Momo alla conquista del tempo"
Filastrocche : "La filastrocca scacciapensieri"
Riflessioni: "Trova il tempo" (M.T. di Calcutta),
Giochi: "la banca del tempo"
Nel quaderno : il mio albero genealogico; l'albero genealogico di Gesù; "i due fiori del tempo" riflessione sulla  giornata come trascorre veramente e la giornata che invece vorresti trascorrere.


Unità di Lavoro 1 «CONOSCIAMO GESÙ E IL SUO MESSAGGIO» (seconda parte)
periodo:  dicembre/gennaio/febbraio
Ambito Tematico 1: DIO E L’UOMO
Obiettivo di Apprendimento 2
Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all'uomo il  volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni.
Ambito Tematico 2 : LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI
Obiettivo di Apprendimento 1
Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale.
Obiettivo di Apprendimento 2
Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo, a partire dai Vangeli.
Competenze: l’alunno scopre che Gesù porta agli uomini la Parola di Dio e lo fa attraverso parole e gesti particolari, con l’aiuto di amici da lui stesso scelti. L’alunno sa che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all’uomo il Regno di Dio con parole ed azioni
Attività : attraverso l’incontro con alcuni personaggi e l’ascolto di brani evangelici l’alunno comprende che Dio ha un messaggio e che è Gesù stesso che lo presenta agli uomini in modo comprensibile e nello stesso tempo straordinario.
Partendo da uno “schema su Gesù” abbiamo affrontato dapprima i luoghi dove ha vissuto; i gruppi sociali e politici della Palestina di quel tempo. Fonti Cristiane e non cristiane sull’esistenza di Gesù, ipotesi sulla nascita dei Vangeli, gli evangelisti e i  vangeli sinottici.
Raccordi interdisciplinari:
Italiano: leggere semplici e brevi testi letterari sia poetici che narrativi, mostrando di sapere cogliere il senso globale.
Storia: ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze semplici su momenti del passato e riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità.


Unità di Lavoro 1 «CONOSCIAMO GESÙ E IL SUO MESSAGGIO» (terza parte)

periodo:  marzo/aprile
Ambito Tematico 1: DIO E L’UOMO
Obiettivo di Apprendimento 2
Sapere che per la religione cristiana Gesù è il Signore, che rivela all'uomo il  volto del Padre e annuncia il Regno di Dio con parole e azioni.
Ambito Tematico 2 : LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI
Obiettivo di Apprendimento 1
Leggere direttamente pagine bibliche ed evangeliche, riconoscendone il genere letterario e individuandone il messaggio principale.
Obiettivo di Apprendimento 2
Ricostruire le tappe fondamentali della vita di Gesù, nel contesto storico, sociale, politico e religioso del tempo, a partire dai Vangeli.
COMPETENZE: l’alunno coglie che Gesù è colui che porta la salvezza tanto attesa : si dona fino a perdere la vita per la salvezza dell’uomo.
Raccordi interdisciplinari:
Italiano: leggere semplici testi e sapere cogliere il senso globale. Interagire su una conversazione formulando domande e dando risposte pertinenti.
Storia: conoscere che anche al tempo di Gesù l’Impero Romano aveva degli uomini stanziati in Palestina che detenevano il potere anche di giudicare.
Attività:
Il percorso si articola in modo da far comprendere al bambino come Gesù abbia accettato fino in fondo di fare la volontà di Dio suo Padre. Il percorso mette in evidenza come Gesù durante l’ultima cena  doni se stesso in quel pane spezzato e poi donato ad ogni Apostolo.
Passione e morte di Gesù : lettura e svolgimento di una ricerca sui vangeli sinottici della persona (identikit) di Gesù con lo sguardo rivolto alla sua missione e alla risurrezione. Con gli alunni si sono lette delle testimonianze di personaggi  che hanno realmente conosciuto Gesù e che espongono quello che sanno su Gesù ad un interrogatorio di un “legato” di Roma.






  Giudizio Universale , cappella Sistina Roma







Unità di Lavoro 2 « DALL'INSEGNAMENTO DI GESÙ A SCELTE E PROGETTI DI VITA»
Periodo maggio/giugno
Ambito Tematico 2 : LA BIBBIA E LE ALTRE FONTI
Obiettivo di Apprendimento 5
Saper attingere informazioni sulla religione cattolica anche nella vita di santi e in Maria, la madre di Gesù.
Ambito Tematico 3 : IL LINGUAGGIO RELIGIOSO
Obiettivo di Apprendimento 4
Rendersi conto che la comunità ecclesiale esprime, attraverso vocazioni e ministeri differenti, la propria fede e il proprio servizio all'uomo.
Ambito Tematico 4 : I VALORI ETICI E RELIGIOSI
Obiettivo di Apprendimento 2
Riconoscere nella vita e negli insegnamenti di Gesù proposte di scelte responsabili, in vista di un personale progetto di vita.
Competenze: attraverso la conoscenza di figure di spicco e la comprensione del messaggio di Gesù nei Vangeli e nelle opere, l’alunno recepisce la vita dei Martiri, l’insegnamento di Gesù, e la grandezza delle sue opere.
Attività
Gesù maestro: parabole e miracoli (visto alcuni miracoli operati da Gesù  anche attraverso l’apporto dell’arte - e alcune parabole con insegnamenti di vita);
Luoghi di culto: il tempio di Gerusalemme – Scheda operativa e laboratorio pop up nel quaderno;
laboratorio sui Vangeli
San Paolo – letture nel libro di testo e laboratorio con il quaderno operativo



























I simboli dei quattro Evangelisti
Ad ogni Evangelista è associato per simbolo un essere vivente come qui sotto indicato.

In realtà c'è un solo Vangelo, ma il lieto annuncio è giunto a noi redatto da quattro evangelisti.
È la Sacra Quadriga, il misterioso cocchio di Dio, condotto - secondo una visione del profeta Ezechiele, ripresa dall'Apocalisse - da quattro "esseri viventi" che avevano sembianza di uomo, di leone, di bove e di aquila. Gli antichi autori cristiani applicarono agli evangelisti le simboliche sembianze della profezia, riconoscendo nel Vangelo il nuovo trono di Dio.
Matteo fu simboleggiato nell'uomo alato (o angelo), perché il suo Vangelo inizia con l'elenco degli uomini antenati di Gesù Messia.
Marco fu simboleggiato nel leone, perché il suo Vangelo comincia con la predicazione di Giovanni Battista nel deserto, dove c'erano anche bestie selvatiche.
Luca fu simboleggiato nel bove, perché il suo Vangelo comincia con la visione di Zaccaria nel tempio, ove si sacrificavano animali come buoi e pecore.
Giovanni fu simboleggiato nell'aquila, l'occhio che fissa il sole, perché il suo Vangelo si apre con la contemplazione di Gesù-Dio: "In principio era il Verbo..." (Gv 1,1).
È facile vedere nelle chiese, sui Lezionari, sui leggii o nelle decorazioni di amboni, pulpiti ed altari, la riproduzione dei quattro animali simboli degli evangelisti: è una tradizione veneranda che vuol sottolineare la fede cristiana nell'unico "Vangelo quadriforme". Nonostante sia opera di quattro autori diversi, autore principale del Vangelo è Gesù stesso, protagonista della storia della salvezza, mandato da Dio Padre a rivelare agli uomini il nuovo messaggio dell'amore.





Il Natale Cristiano
Il Natale cristiano è una festa unica, che non ha eguali nelle altre religioni. Non esiste, infatti, in nessun'altra fede religiosa un Dio che si fa bambino, che lascia il suo potere di divinità per assumere i limiti e la debolezza di un uomo. Attraverso la voce dei profeti Dio ha annunciato agli uomini la venuta del Messia, della casa di Re Davide (vedi albero genealogico di Gesù) atteso come liberatore dalle oppressioni  e instauratore di un regno di pace. I profeti, pieni di fede e di coraggio hanno interpretato il significato della storia e degli avvenimenti dal punto di vista del progetto di Dio. Per questo si rivolgevano ai re, ai sacerdoti, al popolo per ricordare che Dio è fedele e mantiene sempre le sue promesse. Per far capire le loro profezie traducevano, spesso, in immagini i loro sentimenti e i loro pensieri e così il loro messaggio diventava comprensibile a tutti. Un profeta che parlò della venuta di Gesù fu Isaia, vissuto 700 anni prima della nascita di Gesù. Per mezzo di Isaia, Dio ha promesso la venuta del Salvatore che avrebbe portato un nuovo mondo, più bello, nel quale tutti sarebbero vissuti in pace.

<< Spunterà un nuovo germoglio (...)
lo spirito del Signore verrà su di Lui:
gli darà saggezza e intelligenza,
consiglio e forza, conoscenza e amore
per il Signore (...)
Renderà giustizia ai poveri e difenderà gli oppressi.
Lupi e agnelli vivranno insieme in pace;
i leopardi si sdraieranno accanto ai capretti,...>>
(Isaia 11,1-9)
I Vangeli di Luca 

[1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. 
[2]Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio.  
[3]Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città.  2
[4]Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla 
Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,  
[5]per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta.  
[6]Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto.  
[7]Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, 
perché non c'era posto per loro nell'albergo. 
Matteo parlano della Nascita di Gesù: 
Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode.
(Matteo 2,1)





La superficie totale è di kmq. 25.124, quanto quella della Sicilia.
•  Le regioni palestinesi sono:
•  la zona orientale, la quale comprende la grande valle del Giordano e quella di Genesaret che si estende dalle montagne dell'Antilibano al mar Morto;
•  la zona occidentale che si stende lungo il litorale del Mediterraneo fino all'estremo confine meridionale del paese;

•  la zona centrale, costituita dai monti in linea da nord a sud, dalle valli e dalle pianure, la più grande delle quali è la pianura di Esdrelon (250 kmq.).
•  Si componeva:
•  di tre provincie : la Giudea, la Samaria e la Galilea ;
•  con dodici tribù;,
• con almeno tre dialetti.
•  La valle del Giordano possiede la più profonda depressione continentale del globo. È lunga 440 km., larga 20. La sua profondità varia da più di 563 m. sul Mediterraneo, 208 m. nel lago di Genesaret, a meno di 800 m. sul fondo del mar Morto. Dal suo punto di uscita, dal lago di Genesaret, allo sbocco nel mar Morto, la valle del Giordano ha una lunghezza (in linea retta) di 105 km. con una pendenza di 186 m. Il Giordano nasce dalle sorgenti di Ain Hasbeyya a 563 m. sopra il livello del mare.
•  Questo grande lago viene chiamato con diversi nomi : « Lago di Genesaret, mare di Galilea, mare di Tiberiade ».
•  Al tempo dì Gesù Cristo sulle rive del lago di Genesaret si adagiavano molti centri abitati, quali:
a) sulla sponda occidentale: Cafarnao, Betsaida, Magdala, Tiberiade, Tarichea;
b) sullasponda orientale: Hippos, Gerasa e Koursi.
•  Il mar Morto è incassato fra montagne che superano i mille metri, le sue acque contengono tale quantità di cloruro di magnesio e di solfati che rendono impossibile la vita a qualsiasi pesce o mollusco. Sulle sue sponde, dalla parte dell'occidente, si eleva l'oasi di Engaddi ; dalla parte est si innalza la fortezza di Macheronte, nella quale Erode Antipa, fece decollare san Giovanni Battista; sprofondate nelle acque, a quanto credono molti, giacerebbero le città di Sodoma e Gomorra, colpite dalla maledizione divina.
•  Il clima palestinese è subtropicale: la sua temperatura si aggira dai 30 gradi a Gerusalemme e a Betlemme, ai 50 a Gerico.
•  Le stagioni praticamente sono due: una piovosa: novembre-aprile, l'altra secca: maggio-ottobre.
•  Il paese era ricco di viti, olivi, datteri, fichi; i frutti erano eccellenti e ricercati.

•  Gli animali domestici erano: asini, pecore, capre, anatre, oche, piccioni, pollame ; gli animali non domestici erano : orsi, leoni, iene, volpi, sciacalli. I cavalli erano rari ; i cani ra rissimi perché considerati animali immondi.

•  I metodi di coltivazione erano aggiornati con quelli dell'Egitto e della Grecia.
•  Le case e le mura erano costruite in pietra calcarea. I pastori scavavano le loro case nelle colline.
•  L'ebreo era pulito, coscienzioso, sentimentale, amante della famiglia, sensibile alle ingiurie, portato alle finezze, chiuso col forestiero non ebreo.
•  Della Galilea, i luoghi battuti dal Signore furono Nazaret, Cafarnao, Betsaida, Magdala, Corozain, Naim e Tiberiade.
•  Della Samaria, il luogo frequentato da Gesù fu Sichem, nel cui territorio era il pozzo di Giacobbe.
•  Nella Giudea, Gesù fu a Gerusalemme, Betlemme, Gerico, Emmaus, Betania, Betfage ed Efraim.
•  Al tempo di Gesù la Palestina era abitata da circa 1.500.000 abitanti.
•  Al tempo di Gesù il popolo palestinese non intendeva più l'ebraico; parlava alcuni dialetti, l'aramaico e il siriaco. L'ebraico vero era usato nelle lezioni bibliche.

2. La regione politica
•  Al tempo di Gesù la Palestina politicamente faceva parte dell'impero romano ; il popolo ebreo era governato, in un certo senso, dai capi della teocrazia, il sommo sacerdote Caifa e il suocero Anna, e da Erode loro re. Ponzio Pilato era il governatore, responsabi­ le di fronte a Roma; abitualmente risiedeva a Cesarea marittima: 230 km. da Gerusalem­ me.
•  Gerusalemme era la capitale della Palestina; la sua popolazione era abitualmente di 100.000 abitanti ; la circonferenza delle mura della città misurava cinque chilometri; l'area interna era di 1.200.000 mq.
•  Nell'angolo nord-occidentale si alzava la fortezza Antonia; nella zona nord-occidentale sorgevano i palazzi dei ricchi ; nel settore sud-orientale vivevano i poveri vicino alle acque di Siloe.
•  La città di Gerusalemme si trovava a 800 metri sul livello del mare; le strade erano anguste e in pendìo, frequentate da artigiani di ogni genere.
•  Giornalmente (eccetto le grandi solennità) in città vi erano parecchie decine di migliaia di pellegrini, venuti a visitare ed adorare Dio nel suo tempio terreno.
•  Il porto più vicino a Gerusalemme era Giaffa.
•  L'istruzione in Palestina era obbligatoria. Ogni villaggio aveva una scuola e i bambini dovevano frequentarla.
•  Gli ebrei erano severi in fatto di igiene. Le loro misure sanitarie erano accurate. Ogni paese doveva avere il medico-chirurgo.
•  Tutti gli ebrei erano credenti. La religione ebraica era parte essenziale della nazione ebraica. Riconoscevano un solo Dio, quello di Abramo, che chiamavano « Jahvé ».
10) Gli ebrei non conoscevano i vari sistemi per contare il tempo. Il giorno cominciava col
tramonto. I mesi ebraici erano regolati sulle fasi della luna. Non avendo mezzi per misurare il tempo, naturalmente cadevano in grandi errori di calcolo.


SCHEDE VARIE LEZIONI
















Mettiamo a fuoco le domande:

Che cosa è cambiato rispetto all'anno scorso?
Che cosa è il tempo?
A chi appartiene?
Nel tempo c'è posto per Dio?
C'è un tempo di Dio?
 (rispondere nel quaderno)


FILASTROCCA

la filastrocca scacciapensieri
parla di oggi e parla di ieri
parla del tempo che passa veloce
parla del fiume che corre alla foce.

viene la sera e viene il giorno,
il tempo vissuto non fa ritorno,
la settimana è presto passata
e la domenica è già arrivata.

Passano i mesi, cambia stagione,
cadono le foglie, occorre il maglione,
passano i mesi, il freddo è finito,
l'albero spoglio è già rifiorito.

L'anno che passa
non ha importanza
se tu lo vivi con la speranza
di preparare un mondo migliore
dove la gente ragioni con il cuore.

(E: Menegatti)




Immagine tratta dalla rivista "L'ora di Religione " di Dicembre 2012.

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